Critical Book

Di seguito un estratto dal manifesto di Critical book & wine (www.criticalbook.org) che a nostro avviso ben riassume la situazione dell’editoria italiana e su cui fondiamo i nostri criteri di selezione
dei testi:

"Che il mercato editoriale viva un grande momento di crisi è acclarato.
Che esistano molteplici relazioni tra la crisi dell’editoria colta, di ricerca e quella dell’agricoltura contadina è un dato meno conosciuto.
Eppure, i mercati del cibo e dei libri si somigliano moltissimo. In ambedue i campi, per sopravvivere occorre:
- avere dimensioni industriali che sono la negazione intrinseca della produzione di qualità;
- essere condizionati dal circuito di distribuzione e commercializzazione che impone il numero, i tempi e i costi dell’uscita del prodotto;
- il successo del prodotto deriva più dalla forza del marketing che dal suo contenuto;
- i costi al consumo continuano ad aumentare mentre gli utili del produttore, quando ci sono, seguitanoa diminuire;
- produttori e consumatori vivono lo stesso impoverimento economico che va di pari passo con l’impoverimento della produzione socio-culturale nel suo complesso;
- i luoghi di commercio, per corrispondere alle necessità della filiera produttiva dominante, sono sempre più grandi e sempre più pieni di cibo come di libri spazzatura. In questi luoghi si vendono montagne di prodotti che continuano a chiamarsi libri o cibo, in effetti sono luoghi di vendita di spazi, di un prodotto industriale che è spazzatura prima ancora di essere consumato;
- gli iperspazi del consumo sono non luoghi della cultura e non luoghi del cibo; sono invece luoghi in cui la spazzatura è il prodotto di punta;
- libri e cibi devono essere venduti in grande quantità, devono essere di facile consumo, iperpublicizzati e sovraesposti. È diffusa l’opinione che vi sia una sovrapproduzione libraria, ma nel mercato librario non si trovano tanti libri; se ne trovano invece pochi di quei pochi che devono essere venduti in grande quantità. Per il resto, i libri esistono per piccole nicchie di lettori o vivono nel silenzio e nell’invisibilità.
D’altronde, per i libri come per qualsiasi altro prodotto, si acquista ciò che si vede e ciò che è invisibile non può essere acquistato.
La cosiddetta legge di mercato esige che vi sia un fenomeno di concentrazione e di semplificazione dei prodotti. Pochi grandi editori o industriali agricoli e ancor meno
catene distributive regolano e controllano il mercato dei cibi e dei libri spazzatura. Il resto si uniforma o sparisce.
Gli effetti sono palesi: per esempio si stampano tantissimi libri, ma i libri non si trovano nelle librerie e il loro prezzo al pubblico, se non è abbattuto dal trash, è molto alto.
Contro questa realtà che sembra ormai naturale si può e si deve reagire.
Critical book & wine al Leoncavallo è una proposta innovativa di concepire, produrre, distribuire e commercializzare i libri e i cibi.
Critical book & wine intende favorire la nascita di economie, relazioni sociali, culturali e ambientali profondamente diverse, abbattere i prezzi dei libri e dei cibi al consumo, favorire la circolazione degli editori e dei vignaioli indipendenti, l’autopromozione, la filiera diretta, la coproduzione, il prezzo sorgente."



SPEM Cooperativa P.I.: 05670280485

Architettato da Francesco Baldini
Grafica Paolo Contaldo
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